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Enrolled
Linguaggio in circostanze atipiche

DOCENTE: Carlo Cecchetto

SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE: M-FIL/05

ANNO: II

SEMESTRE: II

CREDITI: 8

ORE DI LEZIONE: 64

Finalità del corso

Il corso si propone di  far conoscere allo studente le modalità con cui il linguaggio si sviluppa in situazioni atipiche, con particolare riferimento allo sviluppo del linguaggio in presenza di sordità e alla condizione di bilinguismo.

Argomenti del corso

Il corso di divide in tre moduli.

  • Un modulo è una introduzione alle lingue dei segni, ovvero le lingue visuo-spaziali utilizzate prevalentemente dalla comunità delle persone sorde. Si discuterà la struttura (sintassi, morfologia e fonologia) della Lingua dei Segni Italiana (LIS), l’acquisizione delle lingue dei segni da parte del bambino e i loro correlati neurali.
  • Un secondo modulo inquadrerà il problema del bilinguismo fra lingua dei segni e lingua orale nel dibattito più generale sul bilinguismo.
  • Un terzo modulo analizzerà gli aspetti psicologici della sordità nel bambino, nell’adolescente e nell’adulto e affronterà la questione delle diverse strategie educative e di riabilitazione linguistica che si aprono a una famiglia in cui nasce un bambino sordo.

 

ATTENZIONE: Agli studenti è vivemente consigliata la frequenza al laboratorio di Lingua dei Segni Italiana attivato presso il Corso di Laurea magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia (il laboratorio permette di acquisire 6 crediti, oltre a quelli previsti per l’esame di “Linguaggio in circostanze atipiche”). Dato che non esiste una versione scritta della LIS, non ci sono materiali didattici utilizzabili fuori dall’aula, quindi il laboratorio va frequentato in modo continuativo e regolare. In caso di richieste superiori alla disponibilità di posti, nell’iscrizione al laboratorio verrà data la precedenza agli studenti che hanno nel loro piano di studi l’esame di “Linguaggio in Circostanze Atipiche”. Per il programma del laboratorio si veda il Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

Bibliografia

  • Guasti M. T. (2007), L'acquisizione del linguaggio, Raffaello Cortina Editore. Capitolo 8
  • (pp. 247-286).
  • Kroll J. and De Groot A. (2005), Handbook of bilingualism, Oxford University Press, Capitolo 4 (pp. 68-87).
  • Geraci, C., Gozzi, M., Papagno, C., Cecchetto, C. (2008), How grammar can cope with limited short-term memory: Simultaneity and seriality in sign languages. Cognition 106: pp. 780-804.
  • Mayberry, R.I., Lock, E. and Kazmi, H., 2002. Linguistic ability and early language exposure. Nature 417, p. 38.
  • Mayberry, R. I., & Lock, E. (2003), Age constraints on first versus second language acquisition: Evidence for linguistic plasticity and epigenesis. Brain and Language, 87, 369-384.
  • Sandler W. & Lillo-Martin D. (2001), Natural Sign Languages, in M. Aronoff & J. Rees-Miller (eds.) Handbook of Linguistics pp. 533-562.

 

In aggiunta a questi testi verranno distribuite delle dispense preparate dai docenti

Modalità d'esame

Solo esame scritto con domande aperte.

Further readings
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redazioneweb@disco.unimib.it - last update of this page 30/03/2011